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Black Mirror: Bandersnatch accusato di violazione di copyright

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Da quando ha fatto il suo debutto su Netflix lo scorso 28 dicembre, si sta molto parlando di Black Mirror: Bandersnatch. Il film speciale della serie di Charlie Brooker e Annabel Jones, realizzato in modalità interattiva, ha infatti catturato l’attenzione degli spettatori che hanno potuto scegliere in quali direzioni far continuare la storia. Ora però emerge una notizia che potrebbe minare in qualche modo il successo dell’episodio straordinario: una casa editrice ha infatti fatto causa alla produzione per violazione di copyright.

Com’è ormai noto, la storia di Bandersnatch si sviluppa a bivi, in cui lo spettatore può scegliere quale percorso intraprendere, esattamente come in quei libri cosiddetti Choose your own adventure. La società editoriale Chooseco ha fatto causa alla piattaforma di streaming proprio per l’utilizzo di questa espressione, sostenendo di detenerne il copyright dagli anni Ottanta e di aver pubblicato da allora ben 265 milioni di volumi di questo tipo. Inoltre ci sarebbe pendente un accordo con la Fox, che ha regolarmente acquistato i diritti per sviluppare una serie interattiva. Anche Netflix, a partire dal 2016, ha tentato di ottenere una licenza di utilizzo del marchio.

Chooseco e Netflix hanno intrapreso estese trattative negli ultimi anni ma non è mai stata concessa una licenza“, si legge nella querela sporta. “Almeno in un’occasione Chooseco ha inviato una diffida chiedendo di smettere di utilizzare l’espressione Choose your own adventure”. La casa editrice ha chiesto un risarcimento danni per 25 milioni di dollari, anche se Netflix, che non ha ancora commentato la vicenda, probabilmente si appellerà all’uso leale, equo o corretto descrittivo della frase stessa.

 

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